Pesca sul ghiaccio: Aleksey Kondratyev

Per generazioni, i pescatori kazaki partono in direzione del fiume Išim, nella speranza di pescare sotto il ghiaccio. Išim scorre sotto la capitale del paese, Astana, una città del futuro.

Un emblema della modernità post-sovietica, un segno distintivo della nazione.

Molti di questi pescatori si avventurano sul ghiaccio, sfidando temperature rigidissime.

Ad Astana, infatti, d’inverno, capita di vederli seduti sul fiume Išim ghiacciato in attesa di pescare qualcosa, tutti avvolti in pezzi di plastica simili a tende per ripararsi dal freddo, confezionati da imballaggi scartati o da sacchetti di riso che si trovano fuori dai mercati che vendono merci occidentali, cinesi e russe, pronti a sfidare temperature che arrivano fino a -40 gradi.

Le foto di Aleksey Kondratyev mostrano questi pescatori immersi nel bianco del ghiaccio, intenti a pescare, senza che si distinguano i dettagli dei loro volti o della loro attività, ma solo i sacchi di plastica in cui si riparano.

Mi interessava esaminare le forme estetiche di questi rivestimenti protettivi improvvisati e il modo in cui funzionano come sculture involontarie.

Ha spiegato che concentrarsi sui materiali e sulle loro superfici racconta la necessaria capacità di improvvisare di questi pescatori, legata alle difficoltà economiche.

Aleksey Kondratyev ---> Ice Fishers