Alex Majoli: Leros

Alex Majoli ci porta nel manicomio di Leros.

Un reportage nell’isola greca per oltre 20 anni, iniziato nel 1994 in occasione della chiusura della struttura destinata ad accogliere i peggiori casi psichiatrici del paese.

Il fotografo, membro dell’agenzia Magnum di cui è stato anche il Presidente, ha testimoniato il ritorno di questo luogo ad una apparente situazione di umanità, grazie anche all’apporto di un team di psichiatri italiani che per primi, nel 1990, hanno fatto irruzione nella clinica denunciando la pietosa e sconvolgente situazione di degrado.

Leros è una piccola isola del Dodecanneso vicino alla costa turca, un lager-manicomio, dove gli infermieri non sono infermieri ma filakès: guardiani. Contadini e pescatori che agiscono guidati dall'unica volontà di spingere altri uomini e donne alla paura totale, al silenzio.

Le foto, interamente in bianco e nero, di forte intensità espressiva, intrise di una luce molto particolare, denunciano la vita nel lager di Leros in cui Majoli va oltre testimoniando con la storia dei suoi uomini e delle sue donne, la realtà della vita che comincia e ricomincia. 

Un passaggio essenziale in cui Alex non vede solo sofferenza, privazioni, silenzi di fronte alla violenza subita, follia, non solo morte, ma anche il senso della riconquista, lenta, faticosa, difficile, della dignità dell'uomo. 


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