Daro Sulakauri: Deprived of Adolescence

«Qui al campo non c’è da niente da fare. Rimani sempre allo stesso punto, finchè non ti sposi, e hai finalmente un poco di responsabilità. A 12 anni mi confrontavo con gli altri che si sposavano e avevo il terrore di sentirmi diversa. Molte ragazze che non vivono bene nella loro famiglia pensano di poter vivere meglio soltanto con il matrimonio. È bello sposarsi. Così fai vedere che sei bella, sei brava, amata, sei voluta».

La fotoreporter Daro Sulakauri è cresciuta in Georgia, e ricorda ancora quando una compagna di classe si sposò; all'epoca avevano entrambe 12 anni. 

"Ero turbata, ricorda. Sentivo che qualcosa non andava, ma non capivo cosa".

Questa sensazione è riaffiorata quando Sulakauri, grazie a una borsa di studio dello Human Rights House Network, ha iniziato a svolgere ricerche sui problemi delle donne in Georgia. Poco dopo è stata invitata a un matrimonio in un paesino; alla fine della cerimonia, la giovane sposa è scoppiata a piangere.

“Era difficile capire cosa provasse”, dice Sulakauri. “Era triste? Era felice? Io credo fosse molto confusa. Ed è lì che ho capito che volevo occuparmi di questo problema".

Le persone fotografate da Sulakauri in questo reportage sono georgiani appartenenti alla minoranza etnica azera, di religione musulmana. Una delle spose bambine da lei fotografate, Layla, aveva appena 12 anni e viveva con la famiglia del marito.

“Aveva molti sogni sul suo futuro, sperava di diventare una stilista”, racconta la fotografa. “Voleva continuare a studiare e fare un sacco di cose”.

Quando Sulakauri incontra queste ragazze, non può fare a meno di pensare alla propria infanzia libera e spensierata, e spera che, anche se il suo lavoro non può cambiare la vita delle ragazze già sposate, possa far si che altre abbiano un destino diverso:

“Voglio mostrare alla gente del mio paese cosa succede. Magari si comincerà finalmente a parlarne, a capire che questo non dovrebbe accadere”.

Deprived of Adolescence: DARO SULAKAURI