Francesca Woodman

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“Io vorrei che le mie fotografie potessero ricondensare l’esperienza in piccole immagini complete, nelle quali tutto il mistero della paura o comunque ciò che rimane latente agli occhi dell’osservatore uscisse, come se derivasse dalla sua propria esperienza.” Francesca Woodman

L’italo americana Francesca Woodman nasce il 3 aprile 1958 a Denver, da padre pittore e madre ceramista. Tanto affascinante quanto enigmatica. Donna dall’animo irrequieto, mortale e immortale al tempo stesso.

Con le sue geometrie interiori ha conquistato i miei occhi e la mia anima, come una calamita. Francesca Woodman è una delle figgure più emblematiche dell’arte degli ultimi trent’anni, un percorso creativo stroncato sul nascere, un corpo raccontato come fosse poesia, a volte troppo cruda per essere una chiave di lettura aperta a tutti.

Francesca fu una rivoluzionaria nel suo stile: lavorò sull’immagine della donna, sulla propria identità, sull’uso dell’autoscatto e lo studio della messa in scena organizzata nei minimi dettagli.

Francesca Woodman - Enkster - Cultura fotografica
Francesca Woodman - Enkster - Cultura fotografica

Ha parlato di se attraverso le sue fotografie. Ha impresso tutto ciò che sentiva, conferendo quelle atmosfere suggestive ad ambienti spogli e squallidi, avvolgendoli di un’emozione estetica che scavava dentro di lei, che mostrava al mondo da dentro quel corpo che talora ostentava e talora celava.

Nelle fotografie raffigurava i suoi incubi e le sue paure, senza mai fingere.

Il suo lavoro si concentrava soprattutto sul suo corpo e su ciò che lo circondava, usando in gran parte esposizioni lunghe o la doppia esposizione, per creare un effetto di fusione tra il corpo e l’ambiente circostante.

Si è inoltre avvalsa di pratiche di matrice surrealista per interrogare e mettere in discussione il proprio essere e la propria identità, ma anche per delineare una nuova immagine della donna. Il corpo nelle sue opere è concepito infatti tutt’altro che come “natura” o “oggetto sessuale”, è opera d’arte in sé.

Francesca Woodman - Enkster - Cultura fotografica
Francesca Woodman - Enkster - Cultura fotografica

Guardando le sue immagini viene da chiedersi cosa stia facendo:

Si nasconde? Cerca di esprimere quello che prova? Costruisce un mondo in cui il suo corpo si incastra alla perfezione?

Francesca Woodman - Enkster - Cultura fotografica
Francesca Woodman - Enkster - Cultura fotografica

Attraverso l’arte Francesca credeva di avere trovato la via d’uscita. La sua unica salvezza.

Mi affascina la sua vita breva ma intensa, il suo disagio, la sua creatività, il suo mostrarsi, il suo aver rivoluzionato l’immagine della donna. Lei è quella donna che con forza si è aggrappata al mondo e che con il suo talento ha reso immortale per sempre la sua esistenza.

Tormentata a tal punto da togliersi la vita, Francesca, non potrà mai morire del tutto per chi, mosso dalla curiosità, ha puntato i propri occhi e il proprio cuore su una delle sue immagini, anche soltanto una volta.


FRANCESCA WOODMAN