Fulvio Bugani: Soul y Sombra

Nato a Bologna nel 1974, Fulvio Bugani è un fotografo freelance specializzato nella fotografia di reportage ma molto abile nell'uso del colore e della luce.

Ammette di aver conosciuto la passione per la fotografia fin da piccolino.

"Mi emozionavo e mi perdevo a guardare gli album di fotografia di famiglia dei nonni. Parliamo di foto degli anni ’40 – ’50. Immagini in bianco e nero, per me affascinanti ed eleganti, con ambientazioni interessanti. Attraverso quelle immagini ritrovavo non solo le persone che conoscevo, ma l’atmosfera dell’epoca. Guardando quegli album ho capito che la fotografia era qualcosa di più di un semplice ricordo. Era una forma di comunicazione che mi affascinava, anche se allora non ne capivo ancora la forza e la potenzialità. Questo mi ha spinto ad approfondire la mia conoscenza e alla fine mi sono lasciato rapire".

Oggi vogliamo parlarvi di Soul y Sombra, un lavoro attraverso il quale Fulvio ha voluto descrivere Cuba: un mondo luminoso, colorato, pieno di vita, misterioso, libero ma allo stesso tempo ingabbiato, fatto di ritmo, passione e forti contrasti, rappresentando suggestive scene di vita quotidiana in cui la luce diventa un tratto fondamentale dello scatto, essendone sia il protagonista che il mezzo espressivo per catturare la complessa anima di Cuba. Le ombre profonde sono, a loro volta, utilizzate come attori immaginari, metafore di quel lato sfuggente dell’isola che è difficile da afferrare. Una sorta di altro mondo, che non è così visibile ma comunque presente.

"Cuba è un paese molto diverso e molto più complesso rispetto a come è spesso descritto. È incantevole e affascinante, non solo per le sue bellezze naturali, come qualcuno potrebbe pensare, ma per le persone stesse. I Cubani sono il vero "monumento” di Cuba. Per descrivere questo paese e coglierne le tante sfaccettature si deve indagare ciò che sta sotto la superficie. È necessario mescolarsi con la gente, lasciarsi trasportare dalla palpitante vita cubana, sperimentandone la ricchezza culturale, facendosi travolgere dal quel saporito mix di libertà e chiusura, di rivoluzione appassionata e inquieta rassegnazione".