Gueorgui Pinkhassov: La teoria del colore

Morbido e vellutato, aspro e pungente.

Senso del colore in ogni sua forma.

La magia della fotografia sta, tra gli altri fattori, nel saper essere di una complessità ineffabile e al tempo stesso leggera e semplice, in un paradosso che accarezza il tempo e ci gioca come farebbe un dio bambino col suo animale domestico.

La complessità della fotografia sta nelle sue regole, nella sue tecniche, negli scatti pieni di riferimenti culturali, messaggi, simboli, segni. La semplicità della fotografia, invece, sta negli occhi di chi sa guardare il mondo in maniera davvero speciale e riesce a racchiudere in una manciata di colori e sfumature un intero mondo.

Uno dei fotografi che meglio riesce in questa delicata danza, riassumendo interi mondi in scatti leggeri ma complessi è senz’altro il moscovita Gueorgui Pinkhassov. (Indiependente)

La macchina fotografica è una sorta di rivoltella: a volte, come nella roulette russa, colpisce il bersaglio con repentina e inaspettata precisione”…“Il potere della nostra Musa sta nella sua assurdità. Anche lo stile può renderti schiavo se non te ne distogli, allora sei condannato a ripeterti. L’unica cosa che conta è la curiosità. Per me, questa rappresenta la creatività. Si esprimerà meno nel timore di ripetere la stessa cosa che nel desiderio di non andare dov’è già stata”.

L’approccio di Pinkhassov alla fotografia è quello di un regista: profondamente personale e cinematografico.

Ma le sensazioni e l’essere abili con la macchina fotografica non sono tutto!!!

Essere attratti dal colore e sceglierlo come proprio linguaggio espressivo significa studiare minuziosamente il colore attraverso i pittori e la storia dell'arte. Significa studiare la loro esperienza visiva. Visitare musei, acquistare libri. Acquisire un’estetica che può fornire al fotografo gli strumenti utili allo scatto. Significa percorrere tanta strada, allenare la propria capacità di comunicazione, ammirare la vita nella sua totale meraviglia e guadagnare quanto basta per acquistare un nuovo paio di scarpe e ricominciare a camminare.