Henry Leutwyler, Ballet: Photographs of the New York City Ballet

La prima volta che ho fotografato un saggio di danza ricordo di aver passato lente ed interminabili ore pensando โ€œma quando finisce tutto questoโ€. 
Nel frattempo dovevo comunque tenere la concentrazione altissima. La posta in gioco era molto alta.

โ€œ๐ฟ๐‘’ ๐‘‘๐‘’๐‘ฃ๐‘– ๐‘“๐‘œ๐‘ก๐‘œ๐‘”๐‘Ÿ๐‘Ž๐‘“๐‘Ž๐‘Ÿ๐‘’ ๐‘ก๐‘ข๐‘ก๐‘ก๐‘’โ€ mi continuava a ripetere chi aveva lโ€™esperienza. E quindi stai li, a decine di metri di distanza, con una trentina di simpatiche ragazzine davanti tutte uguali (almeno a quella distanza ovviamente). Schierate iN linee, con una coreografia perfetta. Ma come diavolo dovrei fotografare chi sta dietro ?

โ€œ๐ท๐‘’๐‘ฃ๐‘– ๐‘“๐‘Ž๐‘Ÿ๐‘™๐‘œ, ๐‘Ž๐‘™๐‘ก๐‘Ÿ๐‘–๐‘š๐‘’๐‘›๐‘ก๐‘– ๐‘™๐‘’ ๐‘š๐‘Ž๐‘š๐‘š๐‘’ ๐‘ก๐‘– ๐‘ข๐‘๐‘๐‘–๐‘‘๐‘œ๐‘›๐‘œ!โ€. Cercavo di calmarmi, mi ripetevo, โ€œ๐‘”๐‘œ๐‘‘๐‘–๐‘ก๐‘– ๐‘™๐‘Ž ๐‘š๐‘ข๐‘ ๐‘–๐‘๐‘Ž ๐‘’ ๐‘Ÿ๐‘–๐‘™๐‘Ž๐‘ ๐‘ ๐‘Ž๐‘ก๐‘–โ€. 
Ma la musica era una merda. Quindi non cโ€™era via di scampo. Dovevo per forza assistere a quellโ€™agonizzante performance, contando quanta gente cโ€™era sul palco ed elencando chi avevo fotografato e chi no.

โ€œ๐ต๐‘’๐‘›๐‘’ ๐‘–๐‘›๐‘–๐‘ง๐‘–๐‘œ ๐‘‘๐‘Ž ๐‘‘๐‘–๐‘’๐‘ก๐‘Ÿ๐‘œโ€โ€ฆ โ€œ๐‘๐‘Ÿ๐‘–๐‘š๐‘Ž ๐‘“๐‘Ž๐‘ก๐‘ก๐‘Ž, ๐‘ ๐‘’๐‘๐‘œ๐‘›๐‘‘๐‘Ž, ๐‘ก๐‘’๐‘Ÿ๐‘ง๐‘Ž, ๐‘ ๐‘๐‘œ๐‘ ๐‘ก๐‘Ž๐‘ก๐‘– ๐‘๐‘Ž๐‘ง๐‘ง๐‘œ ๐‘โ„Ž๐‘’ ๐‘›๐‘œ๐‘› ๐‘๐‘Ÿ๐‘’๐‘›๐‘‘๐‘œ ๐‘™๐‘Ž ๐‘ž๐‘ข๐‘Ž๐‘Ÿ๐‘ก๐‘Ž!โ€, โ€œ๐ท๐‘Ž๐‘›๐‘›๐‘Ž๐‘ก๐‘Ž ๐‘๐‘Ž๐‘™๐‘™๐‘’๐‘Ÿ๐‘–๐‘›๐‘Ž ๐‘ ๐‘๐‘–๐‘ฃ๐‘œ๐‘™๐‘Ž ๐‘โ„Ž๐‘’ ๐‘‘๐‘’๐‘ฃ๐‘œ ๐‘“๐‘œ๐‘ก๐‘œ๐‘”๐‘Ÿ๐‘Ž๐‘“๐‘Ž๐‘Ÿ๐‘’ ๐‘ž๐‘ข๐‘’๐‘™๐‘™๐‘Ž ๐‘‘๐‘–๐‘’๐‘ก๐‘Ÿ๐‘œ ๐‘โ„Ž๐‘’ โ„Ž๐‘Ž ๐‘™๐‘Ž ๐‘š๐‘Ž๐‘š๐‘š๐‘Ž ๐‘“๐‘ข๐‘Ÿ๐‘–๐‘œ๐‘ ๐‘Ž!โ€.

๐—Ÿ๐—ฎ ๐—ฝ๐—ฟ๐—ถ๐—บ๐—ฎ ๐˜ƒ๐—ผ๐—น๐˜๐—ฎ ๐—ฐ๐—ต๐—ฒ ๐—ต๐—ผ ๐—ณ๐—ผ๐˜๐—ผ๐—ด๐—ฟ๐—ฎ๐—ณ๐—ฎ๐˜๐—ผ ๐˜‚๐—ป ๐˜€๐—ฎ๐—ด๐—ด๐—ถ๐—ผ ๐—ฑ๐—ถ ๐—ฑ๐—ฎ๐—ป๐˜‡๐—ฎ ๐—ฒฬ€ ๐˜€๐˜๐—ฎ๐˜๐—ฎ ๐—ฎ๐—ป๐—ฐ๐—ต๐—ฒ ๐—นโ€™๐˜‚๐—น๐˜๐—ถ๐—บ๐—ฎ.

Ma questo รจ un altro discorso. Recentemente ho avuto tra le mani un libro di Henry Leutwyler, Ballet: Photographs of the New York City Ballet.

Henry Leutwyler, รจ soprattutto un appassionato di danza che ha trascorso quasi tre decenni a fotografarla. Giร  per questo ha tutta la mia stima.

Sul Ballet, dice, "รจ un'espressione dell'emozione umana in tutte le sue forme: amore, disperazione, passione , speranza e, soprattutto, gioia."

"Dopo quattro anni passati a fare ritratti in studio per il New York City Ballet, a Leutwyler รจ stato dato un pass illimitato per catturare proprio questo: lo spirito della danza, dalle prove alle prime. Le fotografie, scattate con la sua Leica 35mm, insieme ai suoi ritratti in studio, possono ora essere viste nel suo libro Ballet, pubblicato da Steidl.

Per lui "chiunque non conosca il balletto, questo รจ quello che dovrebbe portare a casa - la bellezza e il duro lavoro".

GALLERY


INSIDE THE BOOK

Questo libro รจ davvero straordinario, รจ ricco di fotografie meravigliose del backstage e dellโ€™atto in se. Il mio primo sussulto รจ stato โ€œquanto sono stato superficiale!โ€ , il secondo pensiero piรน razionale invece mi ha insegnato una volta ancora quanto lโ€™interpretazione di ciรฒ che fotografi faccia davvero la differenza.