Woody Allen: La ruota delle meraviglie

la-ruota-delle-meraviglie-2017-wonder-wheel-woody-allen-11.jpg

Coney Island. Anni '50. La spiaggia. La passerella. Io lavoro qui. Alla postazione 7.


La Ruota delle meraviglie è il nuovo capolavoro firmato Woody Allen. Meraviglie dal sapore melodrammatico più vicine ai drammi di Tennessee Williams che alle sue tradizionali commedie.

Un tripudio di colori sfavillanti della giocosa, ingannevole e beffarda ruota panoramica da luna park che fa da sfondo alla sempre impeccabile Kate Winslet divisa tra il marito giostraio che non ama e l'amante bagnino innamorato della figliastra.

La ruota delle meraviglie- Enkster - fotografia e cinema

Allen punta i riflettori su un parco giochi dei desideri irrealizzati, delle passioni sfrenate e non convenzionali, dei sogni smarriti, perduti o svaniti, delle scelte di vita sbagliate e dei fallimenti che ne derivano, degli amori da spiaggia e dei luccicanti, accecanti bagliori di una Coney Island dei primi anni ’50, del mondo tutto femminile dei sentimenti sofferti, travagliati, laceranti e contraddittori di chi non riesce mai a non pretendere il di più e di chi non sa cogliere la felicità nel desiderio di ciò che possiede già.

Una Coney Island dalla superficie caramellata, mentre un mondo intero sta entrando in crisi, con i giostrai che si mantengono a stento, tutto brucia e nessuno si salva, né i ragazzini né gli artisti.

La ruota delle meraviglie- Enkster - fotografia e cinema

Quattro personaggi frustrati e infelici, lontanissimi dal solito mondo del regista, senza quelle connotazioni ebraiche o aspirazioni intellettuali che tonificavano i suoi film precedenti, dove la tensione nasce dallo scontro tra la frustrante quotidianità e l’inarrivabile sogno che tutti credono di poter realizzare: un futuro di successo per Mickey, un nuovo amore per Ginny, una ritrovata paternità per Humpty e un rifugio sicuro per Carolina.

Tutte aspirazioni che poi il caso si incaricherà di distruggere.

La ruota delle meraviglie- Enkster - fotografia e cinema

La ruota delle meraviglie- Enkster - fotografia e cinema

A magnificare e impreziosire ulteriormente il teatro di questo nuovo dramma di Woody Allen, hanno contribuito certamente, oltre alle scenografie di Santo Loquasto e ai costumi di Suzy Bezinger, la straordinaria fotografia del maestro Vittorio Storaro.

Sul motivo ricorrente della canzone Coney Island Washboard dei Mills Brothers, ogni scena, ogni singola inquadratura, è sublime. Una fotografia dannatamente seducente, che ci accompagna leggeri e con aria sognante, in un quadretto suggestivo fatto di colori accesi, caldi, passionali, struggenti esattamente come gli stati d'animo dei personaggi. Sembra quasi di camminare tra le nuvolette sospese di un cielo azzurro di Fred Herzog o tra i sogni perduti dai colori sgargianti di Martin Parr. Uno struggente carillon dalle luci abbaglianti, ma quasi spente, che abbracciano il viso dei protagonisti con sfumature tendenti al giallo, al blu, al rosso. Tra sogni perduti. Illusione e realtà, sembra quasi di incontrarci dentro William Eggleston, alle prese con l'ironia colorata di una lacerante commedia.

La ruota delle meraviglie- Enkster - fotografia e cinema

La ruota delle meraviglie è una commedia senza risate, un giostraio dal cuore buono, una ex attrice infedele, un bagnino affascinante, una pupa in fuga da un gangster, un ragazzino piromane e un Woody Allen che, seppur invecchiato, rimane dannatamente affascinante.