Robert Capa: Leggermente fuori fuoco

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Il precoce adolescente di Budapest che un giorno sarebbe diventato famoso con il nome di Robert Capa non aspirava affatto a diventare fotografo: voleva scrivere reportage e romanzi. Per caso e non per scelta passò - o fu spinto dalle circostanze - alla fotografia. Neanche quando era un fotoreporter di grido, grazie alle immagini di ineguagliabile vigore scattate in guerra - in Spagna, in Cina e in tutto il teatro europeo del secondo conflitto mondiale - Capa abbandonò mai il suo sogno di diventare prima scrittore e poi fotografo. Robert Capa ha fotografato 5 guerre: la guerra civile Spagnola (1936-1939), la resistenza cinese all'invasione giapponese (1938), la Seconda guerra mondiale vista dal teatro europeo (1941-1945), la Prima guerra arabo-israeliana (1948) e la guerra d'Indocina (1954).

Nessun fotografo di guerra ha mai dato prova di maggior coraggio o una tale capacità empatica di vivere il suo tempo.

Robert Capa - Enkster - Kittesenk- cultura Catania - fotografia Catania
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Prefazione "Cornell Capa" il fratello

"Mio fratello Robert Capa assunse volontariamente l'incarico di raccontare l'inferno che gli uomini si sono fabbricati da soli: la guerra. La sua capacità di sentirsi vicino a quanti soffrivano in guerra e le sue fotografie, hanno trasformato in istanti di eternità non solo gli eventi cruciali ma anche le prove cui erano sottoposti i singoli".

Io sono un giocatore d'azzardo.

Nel prendere questa decisione, seguiva il consiglio che lui stesso dava ai suoi colleghi fotografi: "Se le tue foto non sono abbastanza buone, vuol dire che non sei abbastanza vicino". Ma dietro l'ironia, l'umorismo e il coraggio si nascondeva una grande sensibilità, che una volta lo portò  dichiarare: "Non è facile starsene sempre da una parte senza poter fare nulla tranne che registrare le sofferenze che vedi attorno a te".

La sua vita è una testimonianza di difficoltà superate, di sfide raccolte, di una scommessa vinta tranne alla fine, quando la mina su cui poggiò il piede in Indocina mise fine al suo lavoro di testimone.

Nato privo di mezzi per viaggiare, con una lingua che non serviva a nulla oltre i confini di un piccolo paese come l'Ungheria, riuscì a conoscere il mondo attraverso un mezzo di comunicazione universale come la fotografia. In questo modo ha potuto parlare a tutti noi, allora come oggi.

Durante il suo breve passaggio sulla terra visse e amò molto. Nacque senza denari e così morì. Quel che ci ha lasciato è la storia del suo viaggio irripetibile e una testimonianza visiva che proclama la fede nella capacità degli uomini di sopportare tante avversità e, a volte, di farcela.

Robert Capa - Enkster - Kittesenk- cultura Catania - fotografia Catania
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Robert Capa: Leggermente Fuori Fuoco